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IL CROCEFISSO NELL’AULA DEL CONSIGLIO REGIONALE LIGURE È UN ATTO DI PREVARICAZIONE CONTRO MIGLIAIA DI CITTADINI
UAAR

La nuova maggioranza in consiglio regionale ligure, che sorregge la giunta presieduta da Giovanni Toti, ha deliberato a maggioranza di affiggere nella sala del consiglio regionale il crocefisso.
Da qualche tempo la politica italiana sembra volersi caratterizzare come paladina dell’affissione di crocefissi nei luoghi pubblici, aule di tribunale, scuole e asili, edifici pubblici. In realtà la condotta personale di molti di questi signori non ha molto a che vedere con il rigore personale che dovrebbe mantenere ogni osservante cattolico.
I nostri consiglieri regionali, da poco eletti a rappresentare la popolazione ligure hanno pensato di reagire alla crescente laicizzazione della popolazione, andando contro corrente, imponendo in un luogo simbolo, la sede ove si riunisce la rappresentanza democraticamente eletta dai cittadini liguri. Rappresentanza che, come è noto, è composta anche di cattolici, ma nella quale devono avere pieno diritto di cittadinanza
anche gli atei, gli agnostici o chi professa altre religioni.
Infatti secondo uno studio recentissimo, commissionato dal quotidiano “La Repubblica” gli atei e gli agnostici fanno proprio della Liguria la regione meno credente d’Italia con oltre il 37% dei cittadini che si dichiarano non credenti, ai quali vanno aggiunti quanti professano una religione diversa dal cattolicesimo (islamici, ebrei, protestanti, ortodossi, buddisti, induisti, ecc.). I dati sono impietosi. Nella nostra regione i matrimoni civili sono il triplo di quelli celebrati in chiesa, il numero dei ragazzi che scelgono di non seguire l’insegnamento della religione a scuola è in costante crescita, le vocazioni sono a zero. In questo quadro la maggioranza che governa la regione cosa fa? Pensa che il primo problema dei cittadini liguri sia quello del crocefisso nell’aula del consiglio regionale, in un luogo, che rappresenta tutti e nel quale andrebbe assicurata la laicità delle istituzioni e la non
prevaricazione di una parte sugli altri.
Il coordinamento regionale dell’UAAR trova inaccettabile la prevaricazione messa in atto e chiede con fermezza la rimozione dei crocifissi da tutti i luoghi pubblici in nome del rispetto dovuto a tutti i cittadini, così come (per fare un esempio) sarebbe inaccettabile la sostituzione del simbolo della regione con quello di una singola parte politica, Forza Italia o PD che fosse.
ART 3 della Costituzione
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso ,di razza, di lingua, di religione , di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

IL PAPA E LA VIA CRUCIS DELLA LAICITÀ
Raffaele Carcano - UAAR 06/04/2016

Una via crucis sottotono per Francesco. Meno partecipanti del solito (la paura fa novanta), ma anche meno telespettatori del solito. La preghiera deve comunque essere piaciuta parecchio al Fatto Quotidiano, che ha deciso di riprodurla integralmente in quanto “invettiva”. A essere presi di mira dal papa, però, interloquendo idealmente con la “Croce di Cristo”, sono stati soprattutto “coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell’uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato”.
Una bella invettiva contro i laici, in effetti. Che tuttavia in pochi hanno notato: forse perché non ritengono opportuno seguire il papa quando fa il papa, o forse perché l’invettiva collideva un po’ troppo con l’immagine del papa pacificamente aperto al mondo costruita in questi tre anni. L’unica rilevante eccezione è stata quella dello storico dell’arte Tomaso Montanari, che su Repubblica ha pubblicato un pezzo scritto “da cristiano che dissente da un papa così evidentemente profetico ed evangelico”.


INTERFERENZE VATICANE
Enzo Marzo - Critica liberale 20/10/2015

Dopo la “fetenzia” della riforma costituzionale si apre il balletto sulle unioni civili. E la trama sempiterna che sottosta alla politica italiana emerge più chiaramente quando le circostanze lo consigliano. L’interferenza del Vaticano non ha mai avuto soste, ma ora è ancor più sfacciata. Fino al ridicolo. Quando il cardinale preposto appunto a Roma arriva a compiere l’ennesimo attacco (per carità, giusto ma è la fonte ad essere sbagliata) e nello stesso tempo avvisa che questa sua interferenza sarà l’ultima perché da questo momento la Chiesa tornerà ad essere neutrale, non si accorge di sprofondare nel grottesco. Si imita, ma seriamente, lo scherzo del salumiere che appende alla cassa l’avviso: “oggi no, ma domani si farà credito”. Anche perché intanto l’”Osservatore romano”, disobbedendo al cardinale ,  continua nella sua interferenza quotidiana e la Cei partecipa ai lavori parlamentari come se fosse un vero e proprio partito. - See more at: http://www.criticaliberale.it/news/234595#sthash.42LknQrJ.dpuf
 

L'ORA DI RELIGIONE IN AULE SEMIVUOTE: "MA È VIETATO UNIRE LE CLASSI"
Tiziana De Giorgio - La Repubblica.it 12/10/2015
 
Da Nord a Sud aumenta il numero degli studenti che rifiutano l’insegnamento confessionale. Così, per evitare sprechi, i presidi chiedono di accorpare quelli che invece lo seguono. “Sarebbe discriminatorio”, sostiene però la Chiesa cattolica forte dell’accordo con lo Stato italiano
 

ORA DI RELIGIONE
L’amaca di Michele Serra - La Repubblica 21/10/2015

“”Quando andavo a scuola gli esonerati dall’ora di religione erano pochissimi, quasi solo ragazzi ebrei o di famiglia comunista, mosche bianche che quando uscivano dall’aula era impossibile non notare. Molti decenni dopo capita, specie nel Nord e nelle grandi città, che in stretta minoranza siano gli studenti non esonerati (vedi l’articolo di Tiziana De Giorgio, “Repubblica” di ieri). Insegnanti nominati dalla Curia e pagati dallo Stato si ritrovano davanti a banchi vuoti, con sparuti drappelli ad ascoltarli. Sembrerebbe dunque capovolta l’aura minoritaria (e sottilmente discriminante) un tempo a carico degli esonerati, e adesso dei cattolici. In entrambi i casi risalta la radicale inopportunità di un’ora di scuola pubblica appaltata a una confessione religiosa. Una materia che — in sé, e qualunque sia il livello di apertura mentale del docente — crea dei separati in classe, è una materia “sbagliata”, fuori contesto e fuori tempo. Di cultura cristiana grondano, e per forza, l’intera nostra storia, arte, letteratura: e quella è materia di tutti e per tutti, credenti e non. Possibile che la Chiesa romana sia così debolmente convinta del proprio prestigio sociale e culturale da ritenere di dover mantenere un piede nella scuola pubblica? È una presenza costosa (per i conti pubblici) e controproducente: quanto sono considerate utili, anche dai non cattolici, le parrocchie e l’autonoma presenza della Chiesa nel territorio, così è mal sopportata la confusione tra Stato e Chiesa che l’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche incarna. Retaggio del passato che non passa mai.”"

LA TONACA E IL PARLAMENTO
Nadia Urbinati - La repubblica 07/10/2015
 
LA RIUNIONE del Sinodo segue al viaggio del Papa a Cuba e negli Stati Uniti. Un viaggio nel quale il tema del Sinodo — la famiglia e il matrimonio — è stato al centro tanto delle sue omelie e dei suoi discorsi pubblici quanto dell'opinione che lo ha interpellato — sulla sessualità e la pedofilia nella Chiesa, sul matrimionio di coppie dello stesso sesso, sul ruolo dei divorziati. Tante attese per il Sinodo sono dunque giustificate dalla forte presenza del Papa sulla scena dell'opinione pubblica mondiale. È comprensibile dunque che ci sia attenzione per le risoluzioni del Sinodo e speranza che esse non siano indifferenti all'opinione del mondo. Il comunicato rilasciato all'apertura dei lavori mostra preoccupazione per questo rapporto di reciproca influenza quando osserva che su questi temi, sul matrimonio e la famiglia, «è del tutto inaccettabile che i Pastori della Chiesa subiscano pressioni».
 

IL PAPA A LUCI E OMBRE
Carlo Troilo - Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili - Numero 87 - 1 ottobre 2015

Il Papa a luci e ombre. Negli USA chiede al Congresso di abolire la pena di morte e si indigna per i preti pedofili (“Dio piange”), allo stesso tempo si congratula con la funzionaria contro le nozze gay. Il Vaticano celebra funerali solenni per il cardinale condannato per pedofilia. Bergoglio sconfessa Marino che “si professa cattolico”, mentre in realtà è favorevole alle nozze gay. Mentre gli ultrà clericali bloccano le unioni civili (complici i timori di Renzi che le rinvia al 2016), il Cardinale Scola accetta le coppie gay “solo se hanno un rapporto di castità”. La povertà secondo l’ONU è in calo nel mondo (ma c’è chi ci spiega il trucco), in Italia il governo dice che non ci sono le risorse per assicurare ai 4,1 milioni di persone che vivono in assoluta povertà il “reddito di inserimento sociale”. Forse un pò di soldi li troverà il prefetto Gabrielli, che pensa di riaprire “le tanto vituperate case chiuse”.
 

PASTORE DELLA CHIESA CATTOLICA O CAPO DI STATO?
Lidia Menapace - Italia laica 26/09/2015
                
A me non pare dubbio che Francesco nel viaggio in Usa, sia stato ricevuto e abbia parlato alle camere riunite come capo di stato. Il cerimoniale, (che in questi casi fa testo) così lo ha ricevuto e Francesco, comunque  un po' meno disinvolto del solito, ha accettato il gioco (sicuramente concordato durante  il lavoro diplomatico di preparazione della sua visita) . Se si pensa che gli Usa sono già in campagna elettorale per la nuova presidenza, la cosa é ancora  più lampante e imbarazzante.
Già nel nostro paese Francesco é citato di norma nella cronaca politica come uno dei più importanti interlocutori. E richiesto  di giustificare il suo "comunismo", invece di rinviare gli interroganti a studiare Marx e ad uscire dalla loro "cultura" intrisa di quello che un tempo si chiamava "anticomunismo viscerale", dichiara di riferirsi alla "dottrina sociale della Chiesa".
 

SE LA RIVOLUZIONE BERGOGLIO SI AFFIDA SOLO ALLE PAROLE
Gian Enrico Rusconi - La Stampa 27/03/2015
 
I grandi cambiamenti che il Pontificato di Francesco sembra promettere sui costumi sessuali si fermano davanti all’intangibilità della dottrina
Il Sinodo dei Vescovi sulla famiglia dello scorso ottobre ha lasciato dietro di sé incertezza sulla strada che intraprenderà la Chiesa in Italia su alcune questioni controverse: l’eucarestia ai divorziati risposati e il riconoscimento dello status di coppia anche a quelle formate da persone dello stesso sesso. Sembrano temi secondari, rispetto a ben più gravi problemi della società e della Chiesa, ma toccano punti nevralgici di carattere dottrinale.

MENTÌ AI GIUDICI PER SALVARE IL BOSS PARROCO FESTEGGIATO COI FUOCHI D'ARTIFICIO

Giuseppe Baldessarro – La Repubblica.it Archivio 17/07/2014

Hanno accolto la notizia facendo suonare le campane a festa e con i fuochi d'artificio, poi qualcuno si è messo a girare in macchina suonando il clacson. L'assoluzione del loro parroco ha scatenato i parrocchiani e il quartiere. Tutti solidali con don Nuccio Cannizzaro e tutti felici perché, dicono, giustizia è fatta. Anche se si tratta di una prescrizione e non proprio di un'assoluzione piena, il quartiere di Condera non si è risparmiato per manifestare apertamente il suo entusiasmo. E d'altra parte la parrocchia ha sempre difeso a spada tratta il prete sotto processo perché accusato dalla Dda di aver detto il falso per avvantaggiare Santo Crucitti, presunto boss della periferia nord di Reggio Calabria.


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QUANDO LA CHIESA PARLA DI POLITICA (ULTIMAMENTE, DI MAFIA E CORRUZIONE)
Attilio Tempestini – Italia laica 29/04/2014

I recenti interventi del papa, in tema di mafia e di corruzione politica, non attengono in effetti a quelle che mi sembrano le due aree fondamentali di questioni politiche, sulle quali la Chiesa cattolica prende posizione.
Da un lato, cioè, le questioni per cui la Chiesa prende posizione in termini che la avvantaggiano, nei confronti di soggetti paragonabili alla Chiesa stessa. Per esempio ci si schiera a favore dell'attribuzione, agli edifici di culto cattolici, di agevolazioni fiscali non previste per edifici analoghi.


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RONCALLI E WOJTYLA SANTI: CRONACHE DAL MEDIOEVO
Cecilia M. Calamani – Cronache laiche 25/04/2014

Con il denaro pubblico non solo si finanzia un evento destinato a pochi, ma si avalla un messaggio universale di disprezzo verso il progresso e la scienza.
Alla vigilia della doppia canonizzazione, che renderà santi i già beati Angelo Roncalli e Karol Wojtyla, il sindaco romano Marino prevede un esborso dalle casse comunali di circa otto milioni di euro, assicurando che lo straordinario gettito non si tradurrà in nuove tasse a carico dei cittadini della capitale. Comunque la si metta, si tratta di soldi pubblici tolti ad altre spese e destinati a finanziare un evento che riguarda solo una parte della popolazione italiana, i fedeli ortodossi, a loro volta solo una parte di quelli che si professano cattolici.

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PAPA FRANCESCO È "PERICOLOSO"?
Lidia Menapace – Italia laica 23/04/2014

Di lui si dicono solo cose positive, e senza dubbio é una personalità spiccata e molto attuale, dotato di molte qualità comunicative, di grande convinzione e ottima cultura religiosa teologica e politica.
Averne di tipi così! Ciò che lo rende suo malgrado "pericoloso" è che egli è un sovrano assoluto, l'unico e l'ultimo in Europa. Non ha un governo che si riunisce avendolo come presidente, non può essere messo in minoranza, non ha bisogno di voti di fiducia, non incontra  contrasti espliciti, insomma è la personificazione dell'assolutismo politico pre-rivoluzione francese: sotto questo profilo un relitto storico.


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‘DISTRUGGONO LA FAMIGLIA’. BAGNASCO CONTRO L’EDUCAZIONE ALLA DIVERSITÀ NELLE SCUOLE
Valerio Cattaneo – Il Fatto Cronaca 26/03/2014

Il presidente dei vescovi italiani chiede al governo Renzi di mettere al bando i nuovi libri di testo per le elementari e le medie voluti dai governi Monti e Letta per combattere l’omofobia. Secondo l'arcivescovo di Genova che ignora la laicità dello Stato, così si trasformano le aule in "campi di rieducazione e indottrinamento"


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KUNG: "CHIESA E FEDELI TROPPO DISTANTI
ORA FRANCESCO DEVE CAMBIARLA"
Andrea Tarquini intervista Hans Kung – R.it Esteri 10/02/2014

BERLINO - "Adesso papa Francesco può appellarsi al responso della maggioranza dei fedeli su temi così importanti, nel confronto con i reazionari della Curia. Il Papa emerito Benedetto XVI mi ha da poco scritto, a me eterno ribelle, una missiva affettuosa in cui s’impegna a sostenere Francesco sperando in ogni suo successo».
Insomma, in sostanza è quasi dire Francesco come Gorbaciov, l’uomo nuovo contro gli ortodossi, ma con la gente al suo fianco. Ecco la voce di Hans Küng, massimo teologo cattolico critico vivente, sul sondaggio- shock pubblicato ieri su Repubblica e il suo effetto nella Chiesa.

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SANTA SEDE, DAI PAESI EUROPEI UNA VALANGA RINNOVATRICE
Orazio La Rocca – R.it Esteri 09/02/2014

CITTA' DEL VATICANO – E' dai Paesi europei che sta per arrivare la valanga rinnovatrice che potrebbe rivoluzionare a breve la Chiesa cattolica in materia di accesso ai sacramenti di divorziati risposati, coppie di fatto, e persino su coppie omosessuali. E' quanto emerge dai primi risultati del sondaggio sulla pastorale familiare promossa da papa Francesco in vista del Sinodo speciale sulla famiglia in programma il prossimo mese di ottobre.

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VATICANO VS. RESTO DEL MONDO (CIVILE)
Piergiorgio Odifreddi – Blog di Repubblica 17/01/2014

Per fortuna ci hanno pensato le Nazioni Unite, attraverso un loro comitato per l’applicazione della Convenzione sui Diritti del Fanciullo, a riportare con i piedi per terra un mondo mediatico che dal giorno dell’elezione di papa Francesco, ormai quasi un anno fa, aveva finto che tutto fosse cambiato in quell’anacronismo che risponde al nome di Vaticano.


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LAICITÀ DELLE ISTITUZIONI, PER SAN PIO SI FA ECCEZIONE
Cecilia M. Calamani - Cronache laiche 10/11/2013

Dopo le scuole del frusinate in udienza dal papa, è la volta delle reliquie del santo di Pietrelcina fatte adorare da studenti e malati dell'ospedale in Puglia.


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ABORTO, LE FINTE APERTURE DI PAPA FRANCESCO

Da: Animabella il blog di Cinzia Sciuto 01/10/2013

Va tanto di moda ultimamente scrivere lettere ai papi. E, cosa abbastanza sorprendente, va anche di moda che questi - in carica o emeriti che siano - rispondano. Come se si fosse aperta, con l'elezione di papa Bergoglio, una nuova epoca nei rapporti tra laici e gerarchie vaticane, il pontefice come un qualunque intellettuale partecipa al dibattito pubblico e dialoga (finalmente!) volentieri sulle  con un giornalista non credente, eppure interessato alla figura e agli insegnamenti di Gesù di Nazareth. Un altro pontefice - stavolta quello emerito - si prende addirittura la briga di glossare il libro del più impertinente e miscredente degli scienziati italiani. Insomma pare che finalmente il dialogo vero fra credenti e non credenti sia stato davvero sdoganato.

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DOPO GLI ATEI DEVOTI I "TECNICI" CLERICALI
Attilio Tempestini - Italia Laica 01/10/2013

Leggiamo su "la Repubblica", dei giorni scorsi, un articolo dal titolo "E sull’Ici della Chiesa il governo Monti ha rinunciato ad esigere 4 miliardi".
In effetti, quanto al problema di evitare alla Chiesa un trattamento di favore per l’ICI, Monti nei primi mesi del suo governo dichiarava "non ci avevamo pensato" (peggio ancora, che "pensarci sempre e non parlarne mai": come si diceva rispetto alle terre italiane irredente). Verrebbe dunque, da commentare che questi tecnici erano davvero distratti!

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BERGOGLIO A RIO: “LA LAICITÀ DELLO STATO FAVORISCE LA CONVIVENZA TRA RELIGIONI”
Francesco Antonio Grana – Il Fatto.it Cronaca 27/07/2013

Il Papa incontra la classe dirigente del Brasile a Rio e dice: "Senza assumere come propria nessuna posizione confessionale la laicità dello Stato rispetta e valorizza la presenza del fattore religioso nella società, favorendone le sue espressioni concrete"


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PAPI, RE E BANCHIERI: BASTA!
Piergiorgio Odifreddi – Micromega 24/07/2013

Torno dalla montagna, dove sono stato qualche giorno lontano dai media e vicino alla Natura. E mi ritrovo immerso in una frenesia mediatica, appunto, che mi riporta bruscamente alla realtà: quella di un modo in preda al vuoto pneumatico delle notizie, che discute del niente con un impegno che lo avvolge e lo coinvolge tutto.

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BERGOGLIO LAVA PIÙ BIANCO. LA RIVOLUZIONE A PAROLE DI PAPA FRANCESCO
Valerio Gigante – Micromega 24/07/2013

Quello che maggiormente sorprende in questa prima fase di permanenza alla guida della Chiesa di papa Francesco è il coro pressoché unanime di consensi che l’ex arcivescovo di Buenos Aires sta raccogliendo. Ma pauperismo e «francescanesimo a puntate» sembrano più funzionali ad una gigantesca operazione di marketing piuttosto che ad una reale riforma delle strutture della Chiesa. Un'analisi controcorrente della “nuova Chiesa” di papa Bergoglio.

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IL "SUPERPARTITO DI DIO" E L’ASSEDIO ALL’ITALIA LAICA
Michele Martelli – Micromega 01/07/2013

Complice il "do ut des" con i governi dell’ultimo ventennio, l’ombra nera delle gerarchie cattoliche continua ad oscurare l’Italia della Costituzione, laica e repubblicana. Quella per la laicità è dunque una battaglia urgente e inderogabile, culturalmente e politicamente. Una anticipazione dal nuovo libro di Michele Martelli, "Il laico impertinente. Laicità e democrazia nella crisi italiana", in questi giorni in libreria per Manifestolibri.

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PEDOFILIA, FONDI DELLA CHIESA CATTOLICA USA
TRASFERITI PER SOTTRARLI ALLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO

La Repubblica.it Esteri – 02/07/2013ù

Il cardinale Timothy Dolan, capo dei vescovi americani, chiese al Vaticano - che autorizzò - di spostare 57 milioni di dollari in un fondo fiduciario per "proteggerli" dai ricorsi legali presentati da vittime di abusi sessuali in cui erano coinvolti 42 sacerdoti


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CASE E CONTI ALL’ESTERO «COSÌ IL PRELATO USAVA LO IOR»
Fiorenza Sarzanini – Italia laica dal Corriere della sera 29/06/2013

Possiede case, box per auto, partecipazioni societarie. Ma monsignor Nunzio Scarano ha soprattutto accesso a svariati conti correnti aperti presso lo Ior e altre banche. Muove centinaia di migliaia di euro attraverso operazioni immobiliari e finanziarie, gestisce i fondi provenienti dalla beneficenza facendoli confluire nelle proprie disponibilità. E adesso è in questa girandola di entrate e uscite «fuori bilancio» che si stanno districando gli specialisti del Nucleo valutario della Guardia di Finanza guidati dal generale Giuseppe Bottillo. Perché altri filoni di inchiesta potrebbero aprirsi, svelando episodi di riciclaggio. E facendo emergere le figure di alcuni religiosi che avrebbero percepito denaro proprio attraverso i flussi gestiti da Scarano, come quel «fra Elia» che viene nominato spesso nelle conversazioni tra gli indagati intercettate negli ultimi mesi.


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LAICITÀ ALLA FRANCESE E LAICITÀ ALLA FRANCESCO
UAAR – 19/06/2013

Sono passati cento giorni dall’insediamento del nuovo papa. La "luna di miele" e la conseguente papolatria non sono certo terminate, anche se pian piano si stanno allontanando dai livelli dei primi giorni, paragonabili a quelli dei fan più accaniti di una pop­star. Papa Bergoglio sta cominciando (lentamente) a farsi carico dell’azione di governo della Chiesa universale, quindi anche delle relazioni politiche che una Chiesa interventista come quella cattolica intesse senza sosta.


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E IL PAPA DISSE: IN VATICANO ESISTE UNA VERA LOBBY GAY
Paolo Rodari – La Repubblica.it Archivio 12/06/2013

CITTÀ DEL VATICANO «SI PARLA di una "lobby gay"» in Vaticano. «E, in effetti, c' è... bisogna vedere che cosa possiamo fare». Parole esplosive che, secondo quanto riportano sul sito web cileno "Reflexión y Liberación" i vertici della Clar, la Confederazione latinoamericana dei religiosi e delle religiose, sono state pronunciate direttamente da Papa Francesco. LE CONSIDERAZIONI durante un' udienza privata avvenuta in Vaticano con la stessa Clar lo scorso 6 giugno. Ma, secondo quanto apprende Repubblica, sul tema il Papa si è brevemente soffermato anche lo scorso 20 maggio, ricevendo in udienza i vescovi siciliani. Un presule gli ha chiesto lumi circa le voci che insistono sull' esistenza di questa lobby. E lui ha confermato. Della lobby da tempo si discute oltre il Tevere. Ne farebbero parte monsignori senza remore, capaci di fare gruppo e di stravolgere per motivi di potere la quotidianità dell' intera curia romana.

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LA CHIESA PRAGMATICA «MOLTO DIPENDE DA QUELLO CHE FARÀ»
Aldo Cazzullo – Italia laica dal Corriere della sera 11/06/2013

«Marino è contro la vita e la famiglia» era scritto sui manifesti di Gianni Alemanno. «Roma è vita» era scritto su quelli di Ignazio Marino. Al di là dei duelli verbali, che non hanno appassionato più di tanto gli elettori, resta un dato: nella capitale si apre una stagione di coesistenza forzata tra il Vaticano, la Chiesa italiana, il mondo cattolico da una parte, e dall'altra l'uomo che rappresenta l'avanguardia del Pd sui temi dei diritti civili, delle unioni gay, del fine vita. La Chiesa non è stata presa di sorpresa. E l'atteggiamento è di attesa. Non rilasciano dichiarazioni ufficiali né il vicario di Roma Vallini, né il presidente della Conferenza episcopale Bagnasco, né monsignor Fisichella, punto di riferimento culturale dei rigoristi («sono a New York...»). Nei colloqui privati, tuttavia, si deduce che la Chiesa avrà un comportamento pragmatico. Rispettoso della scelta dei cittadini romani e della responsabilità di Marino, fino a quando questa non confliggerà con i «valori non negoziabili». «La mia previsione è che saremo pragmatici noi e sarà pragmatico lui» sorride un alto prelato. «Dipende da come si comporterà il sindaco» sintetizza nelle conversazioni private Marco Tarquinio, il direttore di Avvenire.

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LETTERE DA RADIO MARIA AGLI ASCOLTATORI ANZIANI:
"FATE TESTAMENTO IN FAVORE DELL'EMITTENTE"
Concita De Gregorio – La Repubblica.it Cronaca 07/06/2013

Sotto forma di questionario, il testo spiega come disporre lasciti e donazioni. "Danno consulenza a domicilio: chissà quanti accettano in cambio di un po' di compagnia"

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CHIESA ANESTETIZZATA DAL FASCISMO
Alberto Melloni – Italia Laica dal Corriere della Sera 04/06/2013

Il rapporto fra Chiesa e fascismo è questione storica di ovvia importanza. Appassiona i professionisti del mestiere così come lo studio delle relazioni tra cattolicesimo e Terzo Reich, ortodossia e Urss, clero e franchismo, o tra episcopati e giunte militari dell'America Latina. Tuttavia nel rapporto Chiesa-fascismo del periodo 1921-1945 c'è qualcosa di più: perché ciò che si consuma riverbera nella storia italiana ben oltre la parabola della dittatura. Quasi che il cattolicesimo romano abbia allora acquisito mentalità che perdurano nell'Italia della guerra e in quella repubblicana, in quella democristiana e in quella postdemocristiana. Una cultura del nemico, una presunzione d'astuzia nel giudicare le situazioni, un agnosticismo istituzionale e costituzionale che si fida di interlocutori improbabili: purché capaci d'interpretare gli «interessi superiori» della Santa Sede, così come appaiono al fallibilissimo giudizio di chi se ne fa custode.


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NO AL LAICISTA MARINO, LA SANTA ALLEANZA TRA ALEMANNO E CURIA

Da Italia Laica: Carlo Tecce – Il fatto quotidiano 30/05/2013

Se vuoi un miracolo, terreno, non puoi che bussare in Vaticano. E il privilegio di cui gode Gianni Alemanno, il sindaco uscente, non è poco rilevante: non deve bussare ai portoni santi perché quei portoni, già aperti per il primo turno, sono spalancati per il ballottaggio con Ignazio Marino, cattolico adulto, troppo per essere un interlocutore affidabile.

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ATEOLOGIA POLITICA BASTA CON QUEL PENSIERO CHE CI TIENE PRIGIONIERI
Leopoldo Fabiani – La Repubblica.it Archivio 27/05/2013

«Tutti i concetti politici sono concetti teologici secolarizzati». La celebre definizione di Carl Schmitt ha segnato per tutto il Novecento la riflessione filosofica sulla politica. "Teologia politica" è divenuto così un paradigma irrinunciabile per comprendere non solo i rapporti tra potere e religione, tra Stato e chiesa, ma tutta l'evoluzione della civiltà occidentale.


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CHIESA E ITALIA INSEPARABILI NELL'ACCORDO E NEL CONFLITTO
Giuseppe Galasso – Corriere della sera 21/05/2013

In Italia parlare di cristianesimo significa parlare di cattolici, e parlare di cattolici significa parlare, è inevitabile, di rapporti fra Stato e Chiesa. Per di più, il discorso è al riguardo difficile sia per i cattolici e credenti, sia per i non cattolici e non credenti, e la difficoltà è di genesi remota. Le vicende dell'unificazione italiana sono sembrate all'origine della dicotomia laici-cattolici, che la Conciliazione del 1929 non sembra aver definitivamente risolto. È vero, ma non del tutto. Che il ruolo della Chiesa nella storia italiana sia stato problematico e spesso inficiato di negatività è giudizio antico anche di cattolici al 100 per cento, a cominciare da Dante. Ecclesiastici inquieti come il frate servita Paolo Sarpi o evangelicamente sereni come il sacerdote Antonio Genovesi hanno lamentato l'eccesso di presenza e invadenza della Chiesa italiana con toni non lievi.

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BAGNASCO "MARXISTA" DENUNCIA IL CAPITALE
Marco Politi – Il Fatto quotidiano 20/05/2013

Agitatori comunisti si aggirano per il Paese all’insaputa di Berlusconi. Spargono voci tendenziose sul "sangue di quanti escono di casa per andare al lavoro e non vi fanno più ritorno", aizzano contro i governi che "salvano le banche, mentre c’è chi muore di fame", denunciano il "sistema che subordina il lavoro al capitale". Verdini, Brunetta, Gasparri e Santachè non sono ancora riusciti a scovare i loro nascondigli, benché gli agitatori stiano acquattati solo a qualche chilometro da Montecitorio e Palazzo Chigi. Il fatto è che astutamente sono annidati in Vaticano e nella sede della conferenza episcopale italiana.

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LA CURIA A GAMBA TESA SU MARINO "NO AL REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO"
Marco Politi - Il Fatto quotidiano 19/05/2013

Plateale assist del Vicariato alla candidatura Alemanno. A una settimana dalle elezioni comunali il settimanale delle diocesi di Roma spiega ai romani come votare. Al primo punto sta l’idolo della "Famiglia", di cui i governi di centro-destra hanno profittato negli ultimi venti anni per coprire le peggio cose all’ombra di dichiarazioni altisonanti a favore del matrimonio.

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QUELLO SCAPPELLOTTO AL CARDINALE O'BRIEN
Francesco Merlo – La Repubblica.it Archivio 17/05/2013

PIÙ che una punizione, l'esilio per qualche mese del cardinale O'Brien in un luogo di preghiera e di penitenza, sembra un rimbrotto burbero, una tirata d'orecchie complice che solo in Italia è ruffianamente raccontata come un giro di vite papale, una tolleranza zero della Chiesa verso gli abusi sessuali dei sacerdoti. Solo in Italia questo affettuoso scappellotto viene spacciato per un chiavistello serrato ai polsi del malnato cardinale scozzese che, dopo averli ubriacati, violentò almeno quattro seminaristi, sconvolse le loro vite, impose le sue perversioni con il suo potere di arcivescovo.


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PEDOFILIA, UNA CLASS ACTION IN ITALIA
LE VITTIME CHIEDONO I DANNI ALLA CHIESA

Elena Affinito e Giorgio Ragnoli – La Repubblica Inchieste 13/05/2013

Per la prima volta nel nostro Paese si farà appello ai tribunali ecclesiastici. Negli Stati Uniti nel 2007 l'arcidiocesi di Los Angeles venne condannata a versare 660 milioni di dollari. Tutto parte dalla diocesi di Savona dove Francesco Zanardi, vittima e fondatore di Rete L'Abuso, aveva portato alla scoperto una catena di scandali.

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LA CROCE e il COMPASSO Potere e affari, il patto segreto tra Vaticano e Massoneria
Alberto Statera – La Repubblica.it Archivio 10/05/2013

Il "fumo di Satana" evocato da Papa Paolo VI quarant' anni fa è filtrato da qualche fessura pure nell' ultimo conclave, che ha eletto il gesuita Francesco a capo di una Chiesa ridotta come quella profetizzata dal vescovo Malachia, percorsa da lotte di potere e guerre per bande. Quel fumo ha l' odore acre della massoneria, una parola che fa tremare da secoli persino le foglie dei giardini vaticani. Eppure, logge ufficiali, logge segrete e logge spurie sono avvinghiate nel cuore di San Pietro. Questa, almeno, è la tesi di un libro-inchiesta di oltre 500 pagine che stanno per mandare in libreria Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti ( Vaticano Massone. Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della Chiesa di Papa Francesco - Edizioni Piemme).

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LA MARCIA ANTI ABORTO CON LA BENEDIZIONE DEL PAPA
Mauro Favale – La Repubblica.it Archivio 13/05/2013

ROMA - Le grandi croci si confondono tra i palloncini colorati, i cartelli contro l'aborto e la legge 194 («Vergogna da cancellare») si mescolano con gli enormi striscioni delle sigle più disparate, da quelli di Azione Katéchon a Milithia Christi, da Forza Nuova agli obiettori, farmacisti e medici. E poi suore, preti e frati, boy scout, famiglie con bambini, passeggini, tanti italiani e molti stranieri. Si cammina e si canta e i cori somigliano a quelli da stadio: «Ogni aborto è un bambino morto», «Ma quale diritto, quale libertà. Ogni aborto è un'atrocità», «Chi non salta non è di Maria».


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FRANCESCO E GLI INDIGNATI
Hans Kung – La Repubblica 11/05/2013

È sorprendente come papa Francesco abbia scelto fin dal primo momento della sua entrata in carica uno stile nuovo: a differenza dal suo predecessore, niente mitra trapunta d’oro e gemme, niente mozzetta purpurea orlata di ermellino, niente scarpe e copricapo rossi appositamente confezionati, niente trono e tiara. Sorprendente anche che il nuovo papa abbia di proposito rinunciato ai gesti solenni e alla retorica pretenziosa e parli la lingua della gente, come la possono praticare anche i predicatori laici, oggi come allora vietati dai papi. Sorprendente, infine, come il nuovo papa sottolinei il suo essere uomo tra gli uomini: chiede la preghiera della gente prima di impartire la sua benedizione; paga come chiunque altro il conto dell’albergo; realizza la collegialità con i cardinali in autobus, nella residenza comune, nel congedo ufficiale, lava i piedi a giovani carcerati, anche a donne, perfino a un musulmano.

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ROMA, "MARCIA PER LA VITA" TRA INTEGRALISTI CATTOLICI E NEOFASCISTI
Barbara Collevecchio – Il Fatto quotidiano 09/05/2013

Contro l’aborto, contro il divorzio, contro il diritto della donna di scegliere. Intolleranza e integralismo cattolico si coagulano attorno alla "Marcia per la vita" alla sua terza edizione.
Quest’anno si svolgerà domenica prossima a Roma, Alemanno ha impedito un contro corteo ma ne nascerà uno spontaneo in ricordo di Giorgiana Masi, una studentessa  uccisa a diciotto anni durante una manifestazione di piazza nel ’77.
"Non è tollerabile che si impedisca ai cittadini romani di manifestare domenica contro la vergognosa manifestazione denominata "Marcia della Vita" in cui sfileranno formazioni dichiaratamente fasciste insieme a gruppi di cattolici oscurantisti e antisemiti. Insomma, il peggio del peggio. Una marcia che attraverserà il centro di Roma con la benedizione del sindaco Alemanno che si lamenta dei cortei solo quando vengono promossi da sindacati e da organizzazioni di sinistra". Lo dichiara Giovanni Barbera, candidato del Prc al Consiglio comunale di Roma e a presidente del nuovo Municipio I con la coalizione che sostiene Sandro Medici sindaco.

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Le ombre vaticane sui grandi elettori - L' ombra del Vaticano sul Colle quando il ' bacio dell' anello ' diventava una ragione di Stato
Concita De Gregorio – La Repubblica.it Archivio 15/04/2013

IL BACIO dell' anello è una questione di geografia, l' Italia essendo l' unica nazione al mondo che custodisce la Città del Vaticano all' altezza dello stomaco. Di storia, che da millenni intreccia dei due governi i due destini.

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DEMOCRAZIA E FEDE, MAURO: ''LA LAICITÀ NON È UN'IDEOLOGIA''
Ezio Mauro – La Repubblica.it TV 12/04/2013

"Il sacro fa parte della struttura della coscienza dell'uomo ma va composto con chi questo sentimento non ce l'ha, che ha i suoi stessi diritti in quanto cittadino". Così il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, è intervenuto al dibattito tra democrazia, diritti e fede in occasione della presentazione del libro dell'arcivescovo di Milano Angelo Scola, "Non dimentichiamoci di Dio".

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L'ATLANTE DELLA CHIESA
Lucio Caracciolo – La Repubblica.it Archivio 04/04/2013

La Chiesa senza mondo prepara il mondo senza Chiesa.

Non per la prima volta nella bimillenaria parabola del cattolicesimo risuonano le profezie sulla sua scomparsa. Perfino nelle gerarchie ecclesiastiche. Per questo l'abdicazione di Benedetto XVI è apparsa a molti fedeli il sigillo della rassegnata impotenza del pastore supremo rispetto alla sua missione: convertire il mondo. La spirale regressiva scaturisce da una crisi di fede, sfocia in una crisi di comunicazione e produce la crisi dell'identità cattolica che insterilisce l'istituzione ecclesiastica.
Crisi di fede significa laicamente crisi di fiducia.


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AUSTRALIA - Al via la più grande inchiesta del mondo sugli abusi sessuali ai danni dei minori
Luca Kocci – Il Manifesto 04/04/2013

Una commissione indagherà a 360°, a partire dai troppi scandali che hanno investito la Chiesa
Quella che si è aperta ieri in Australia è la più grande inchiesta sugli abusi sessuali commessi ai danni dei minori mai avviata al mondo.
Una Commissione nazionale, istituita dal governo australiano, indagherà a 360 gradi per almeno tre anni in modo da quantificare l'entità del fenomeno degli abusi, individuare le responsabilità delle istituzioni e delle organizzazioni sia pubbliche che private e punire i colpevoli.

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IL MESTIERE DI PIETRO
Vito Mancuso – La Repubblica 04/03/2013

""    ...    In un'epoca che richiede leggerezza, apertura mentale, senso della provvisorietà, l'istituto papale va completamente ripensato e le dimissioni di Benedetto XVI ne sono un esempio e uno stimolo al contempo    ...    O la Chiesa cattolica inizierà a rivedere seriamente la concezione del potere che la governa e che ancora rispecchia l'immagine tolemaica dell'universo (il problema di fondo dal quale tutti gli altri dipendono), oppure dalla sua crisi non uscirà e l'estinzione che ha colpito il paganesimo sarà anche il suo destino.""

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Benedetto XVI più forte della Chiesa
Ilvo Diamanti – La Repubblica.it Archivio 28/02/2013

OGGI si conclude il papato di Benedetto XVI. Il quale resterà, comunque, Papa. Emerito. Come un professore universitario in pensione. SEGUE BENEDETTO XVI, d' altronde, è anche un professore. Un teologo finissimo, che ha guidato la Congregazione per la Dottrina della fede per oltre vent' anni. Rigoroso nel tracciare i confini della religione cattolica in tempi di secolarizzazione. Di confronto con altre fedi e altre religioni - assai più esigenti di quella cristiana - veicolate dai flussi migratori. A Joseph Ratzinger la Chiesa chiedeva di marcare i segni e principi dell' identità religiosa. In altri termini, il "distintivo cristiano", come l' ha definito Romano Guardini, teologo importante. Influente ai tempi e nei luoghi di formazione del Pontefice, ......

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DUE SCONFITTE E UN PARADOSSO
Enzo Marzo – www.italialaica.it
23/02/2013


Era stato presuntuoso il cardinale Ratzinger, a un passo dal Conclave da cui sarebbe uscito Papa, a chiamare per nome i suoi nemici: il liberalismo, il libertinismo, il relativismo. Presuntuoso ma chiaro.


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Le mani sul tesoro dello Ior
Concita De Gregorio – La Repubblica.it Archivio 22/02/2013

«TUTTO ruota attorno alla non osservanza del sesto e del settimo comandamento. Non commettere atti impuri.

Non rubare». Questo il nucleo della Relationem che i tre cardinali incaricati dal Papa di indagare su Vatileaks hanno consegnato nelle mani del Pontefice il 17 dicembre 2012. L'incartamento, decine e decine di interviste, delinea una rete di rapporti cementati da interessi economici talvolta complicati dal ricatto a sfondo sessuale. Ieri Repubblica ha delineato i contorni delle «influenze esterne» e dei ricatti, oggi affronta il cuore della questione: i soldi.


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Sesso e carriera i ricatti in Vaticano dietro la rinuncia di Benedetto XVI
Concita De Gregorio – La Repubblica.it Archivio 21/02/2013

"IN questi 50 anni abbiamo imparato ed esperito che il peccato originale esiste, si traduce sempre in peccati personali che possono divenire strutture del peccato.
Abbiamo visto che nel campo del Signore c'è sempre la zizzania. Che nella rete di Pietro si trovano i pesci cattivi".

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L'infallibilità con la scadenza
Vito Mancuso – La Repubblica.it Archivio 14/02/2013

IERI il portavoce della Sala Stampa Vaticana, il gesuita padre Lombardi, ha dichiarato che dalla sera del 28 febbraio prossimo Joseph Ratzinger non sarà più infallibile.
Ora, se è già difficile capire come un essere umano possa giungere a essere infallibile, forse ancora più difficile è comprendere come possa all'improvviso cessare di esserlo. È stato però lo stesso padre Lombardi a chiarire bene la questione.

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Ora il Vaticano deve riconoscere la profonda crisi della Chiesa
Andrea Tarquini – La Repubblica.it Archivio 14/02/2013

BERLINO - La crisi della Chiesa quasi evoca il tramonto dell'Unione sovietica, non bastano prediche d'accusa e gran rifiuti. Ce lo dice il professor Hans Küng, massimo teologo ribelle.

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E se il Papa avesse avuto una crisi di fede?
Gianni Vattimo – Il Fatto quotidiano 13/02/2013

E se avessero vinto davvero Flores e Odifreddi, e i tanti scientisti dogmatici come loro, determinando nel povero papa Benedetto XVI una crisi di fede tale da indurlo a dimettersi? È un’ipotesi niente affatto ingiuriosa e inverosimile: papa Ratzinger ha sempre sostenuto con tutta la sua forza che ragione e fede non sono in contrasto, e che dunque l’adesione al cristianesimo si fonda su quei preambula fidei che furono esposti da San Tommaso e che per secoli sono stati la base dell’insegnamento nei seminari cattolici.


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Il miracolo del nulla alle spalle
Barbara Spinelli – La Repubblica.it Archivio 13/02/2013

NESSUNO può escludere che anche il Conclave da cui uscirà il nuovo Papa ci stupirà. Ma sorprese come quella di lunedì difficilmente si ripetono. Il gesto di Benedetto XVI ha la potenza e la debolezza di un atto solitario, non del tutto consequenziale, comunque extra-ordinario.

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Teologia laica
la rivoluzione di Benedetto

Gian Enrico Rusconi – La Stampa 12/02/2013

La prima reazione davanti al gesto di Benedetto XVI è stato lo stupore per la sua eccezionalità. Eppure – a pensarci bene – è un po’ un paradosso. La vera notizia infatti è che il Pontefice ha deciso di comportarsi come una persona «normale». Ha detto con semplicità e fermezza che è vecchio e malandato e quindi non si sente più in grado di reggere il governo della Chiesa.  

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Da Ratisbona alla pedofilia e Vatileaks ecco tutte le spine di
Benedetto XVI
Filippo Ceccarelli – La Repubblica.it Archivio 12/02/2013

ROMA - Povero Papa, povero Cristo, ma sul serio. Difficile immaginare un pontificato più fitto, rigonfio e traboccante di disgrazie. Così tante che al momento dell' appello ne resta fuori sempre qualcuna. Invece lui, Benedetto, c' è sempre, sempre più curvo, sempre più spaesato e spaventato. Ma specialmente sopraffattoe ferito, lui monarca reso infallibile, dagli errori della sua stessa umanità, ma anche da quelli che gli servivano gli altri, sul classico piatto d' argento, come si usa da quelle parti.

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I DUE PONTEFICI IN VATICANO
Vito Mancuso - La Repubblica.it Archivio 12/02/2013

A PARTIRE da Pasqua la Chiesa cattolica avrà due papi, uno solo de facto, ma tutt'e due de iure? A parte il celebre caso di Celestino V e Bonifacio VIII alla fine del Duecento, una situazione del genere non si era mai verificata in duemila anni di storia, senza considerare che papa Celestino passò il tempo da ex-papa prima ramingo e poi imprigionato a molta distanza da Roma, mentre Benedetto XVI continuerà ad abitare in Vaticano a poche centinaia di metri dal successore. COSTITUIRÀ per lui un'ombra o una sorgente di luce e di ispirazione?

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'La verità? Non governava più'
Intervista di Elena Stabile a Dom Franzoni sulle dimissioni del Papa.

«Ratzinger ha preso atto della propria incapacità nel gestire le furiose lotte di potere esplose nella Chiesa. Per questo ha mollato, dopo otto anni di insuccessi e di scandali». Le parole fuori dal coro di Dom Franzoni, teologo ed ex padre conciliare.                  ""

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Usa, non difese i bambini da preti pedofili
cardinale Mahony rimosso da tutti gli incarichi

La Repubblica.it Esteri – 01/02/2013

LOS ANGELES - Con una decisione senza precedenti nella Chiesa Cattolica americana, l'arcivescovo di Los Angeles, Jose Gomez, ha annunciato di aver sollevato il suo predecessore, cardinale Roger Mahony, da tutti i suoi impegni pubblici per la cattiva gestione dei presunti abusi sessuali su bambini negli anni '80 (Mahony guidò l'arcidiocesi dal 1985 al 2011).

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don Piero Corsi: "Femminicidio? Colpa delle donne"
Dal sito "La Repubblica Genova.it

La lettera affissa nella bacheca della Chiesa è stata ritirata. In quello scritto, don Piero Corsi attaccava le donne e le loro "responsabilità" nel caso di omicidi, stupri e violenze sessuali. La sua tesi è semplice: "Colpa della donna che provoca con abiti succinti". Nel documento si legge, testualmente: "Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?" o, ancora: "Le donne cadono nell'arroganza e si sentono indipendenti" o, ancora: "Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare".

Non è la prima volta che don Piero Corsi lascia sbigottiti con le sue iniziative. A inizio ottobre il sacerdote aveva esposto, sempre nella bacheca della sua chiesa, le vignette anti-islamiche all'origine delle reazioni musulmane in tutto il mondo. Qualche mese prima, don Corsi si era poi reso protagonista di un furibondo corpo a corpo con un clochard che chiedeva l'elemosina, con tanto di candeliere brandito in sacrestia contro l'intruso.

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Un diritto non è mai un pericolo

La Repubblica – 21/12/2012 - Articolo di Chiara Saraceno

""Per il Papa il desiderio degli omosessuali di sposarsi è un attentato alla pace. Un monito alla laicità dello Stato         …         Certo, dà l’impressione che al pontefice e alla gerarchia cattolica interessi di più porre il proprio veto sulle legislazioni degli Stati democratici, in tema di diritti di libertà nell’ambito della sessualità e della riproduzione, che non condannare le guerre (o le incursioni) preventive e le violenze sulle popolazioni inermi. Più che un monito contro i signori della guerra, sembra un monito contro la laicità dello Stato, del tutto in consonanza con quello lanciato dal cardinale Scola alcuni giorni fa.""

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Nozze gay, una ferita per la pace Il Papa attacca anche eutanasia e aborto: "Delitti contro la vita"
La Repubblica - 15/12/2012 - Articolo di Marco Ansaldo

"Nozze gay, una ferita per la pace" Il Papa attacca anche eutanasia e aborto: "Delitti contro la vita". E’ polemica. Dura reazione della sinistra e dei movimenti omosessuali: "Così cresce l’omofobia"

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Papa benedice promotrice legge che prevede pena di morte per gay in Uganda
Il Fatto quotidiano - 14/12/2012

Il presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che quella sarebbe stata un ''regalo di Natale'' per tutti gli ugandesi anti gay. Ieri la signora è stata ricevuta in Vaticano come racconta nella sua home page il sito del Parlamento del paese africano. Petizione on line contro la norma.

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Laicità: se la Chiesa torna a criticare la neutralità dello Stato
R2 Diario di Repubblica. Articoli di Stefano Rodotà "Se la Chiesa torna a criticare la neutralità dello Stato", Agostino Giovagnoli "Tutto iniziò con Costantino", Enzo Bianchi "La spiritualità di chi non crede" e Norberto Bobbio "Sillabario".

""Le parole del cardinale Scola sulle istituzioni che non garantirebbero la libertà religiosa riaccendono le antiche polemiche sulla separazione dei poteri    …   I principi della convivenza e dell’apertura oggi si devono confrontare con il ritorno dell’intolleranza    …   Un certo fondamentalismo si mostra incapace di comprendere le trasformazioni della società      …    Le dispute durate molti secoli sulla distinzione fra religione e politica sono state superate solo con il Concilio Vaticano II e l’idea di un dialogo fondato su valori comuni     …     Esiste una dimensione che si nutre di interiorità di ricerca e di senso, di confronto con l’esperienza del limite e  della morte che non è prerogativa esclusiva dei credenti ma anche di chi non ha la fede      … ""

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Pisapia: Nessun credo va privilegiato rivendico l'autonomia della politica
Intervista di Alessia Gallione – La repubblica 7/12/2012

MILANO - Accogliendo il Papa in città la scorsa estate, Giuliano Pisapia rivendicò l'autonomia delle decisioni della politica. «Edè quello che continuerò a fare», dice il sindaco. Che aggiunge: «È giusto confrontarsi e riflettere, ma io non penso di possedere la veritàe chiedo che, anche chi è profondamente credente, non ritenga di avere la verità assoluta. Lo dico soprattutto per quelle scelte individuali che riguardano la propria vita, anche se questo non deve limitare i diritti altrui»

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Scola, lo Stato laico e la libertà religiosa
Vito Mancuso – La Repubblica 7/12/2012

È tradizione che i discorsi tenuti il giorno di Sant' Ambrogio dagli arcivescovi di Milano siano caratterizzati da una profonda attenzione all' attualità sociale e politica. È il caso anche del discorso tenuto ieri a Milano da Angelo Scola, nel quale il cardinale è giunto a pronunciare parole molto pesanti.

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Caro Scola, laicità dello Stato non è nichilismo
Gian Enrico Rusconi – La Stampa 7/12/2012

Il discorso alla città di Milano pronunciato ieri sera dal cardinal Scola in occasione di Sant’Ambrogio contiene alcuni passaggi cruciali sul tema dello Stato laico che sono sorprendenti per l’atteggiamento che li sottende, per il tono, prima ancora che per alcuni loro contenuti. C’è diffidenza, sfiducia, allarme di fronte a una presunta involuzione della laicità nello Stato, che si configurerebbe addirittura come minaccia alla libertà della coscienza religiosa.  

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Il cardinale Scola: "Lo Stato laico mette a rischio la libertà religiosa"
ZITA DAZZI – La Repubblica Milano.it – 6/12/2012

Parole durissime dell'arcivescovo di Milano nel tradizionale 'Discorso alla città' davanti al sindaco Pisapia
E un invito a fare un passo indietro quando si sceglie di "imporre o proibire per legge pratiche religiose"

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Il governo dei tecnici con la tonaca
Articolo di Simone Regazzoni – Il Secolo XIX 29/11/2012

Le campagne elettorali non lasciano indifferente nessuno. Nemmeno i compassati tecnici del governo Monti, che cominciano a dare precisi segnali di inquietudine politica. Niente di strano se questo significa annunciare il proprio interesse per future candidature. Più preoccupante, e francamente poco tollerabile, se l’improvvisa politicizzazione dei tecnici si traduce in esercizi di genuflessione nei confronti della Chiesa a danno dei cittadini italiani. Partiamo dalla scuola. Non sono stati sufficienti i tagli alla scuola pubblica: Monti ha pensato bene di bacchettare i docenti, dando loro dei conservatori, perché non sarebbero disponibili a fare due ore in più di lavoro gratis. …

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La Chiesa come agenzia etica
Scriveva Gianni Baget Bozzo: il Dio dell'Occidente, ridotto al problema del rapporto tra Dio e il mondo, diventa una questione di morale collettiva

D di Repubblica – 3 novembre 2012
 -  Risponde Umberto Galimberti

La Chiesa ha rinunciato al potere temporale nel senso del possesso dei territori, ma non a quel potere temporale che consiste nell'intervenire, a partire dai suoi "principi non negoziabili", su questioni etiche, come la fecondazione eterologa, l'aborto, il fine vita, il riconoscimento delle coppie di fatto, i matrimoni gay, la scuola privata e altre questioni che ogni società civile, può tranquillamente regolamentare da sé.

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I cattolici e l’agenda politica
Articolo di Goffredo De Marchis (Repubblica 23.11.12) sulle manovre delle forze cattoliche finalizzate  a continuare ad incidere pesantemente sull’agenda politica italiana (dopo l’appoggio dato ai governi di centro destra a supporto delle pretese e privilegi della Chiesa cattolica).

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La Chiesa gerarchica e la Chiesa di Dio
""In occasione del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II (11 ottobre 1962-11 ottobre 2012) MicroMega dedica un numero monografico a "La Chiesa gerarchica e la Chiesa di Dio".
Riportiamo alcuni brani del dialogo tra Roberto Scarpinato e mons. Domenico Mogavero dal titolo "Dio, mafia, potere", dialogo che così viene sintetizzato dalla rivista:
""Non capita di rado di vedere seduti fianco a fianco nella stessa chiesa boss di mafia e familiari di morti ammazzati dalla criminalità organizzata. Ma come è possibile che vittime e carnefici preghino lo stesso Dio? Può il Dio di Riina e Provenzano – ma anche di Pinochet e Videla – essere lo stesso Dio di don Puglisi e don Diana? Un sincero e appassionato confronto tra un magistrato antimafia in prima linea e un vescovo controcorrente""

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Il Maometto di Voltaire che offese i cattolici
Bernardo Valli -  La Repubblica – 22.09.2012

Anche Voltaire se la prese con Maometto, ma a rimanerci male allora non furono i musulmani bensì i cattolici. Al punto che il filosofo fu costretto a sospendere le rappresentazioni della tragedia, una delle più politiche della sua ampia produzione teatrale, il cui titolo, Le Fanatisme ou Mahomet le Prophete, lasciava pochi dubbi sulla natura della trama. Il tenente di polizia Feydeau de Marville lo avvertì che se non avesse ubbidito poteva essere applicato il mandato d' arresto emesso contro di lui, e rimasto in sospeso, dopo l' apparizione delle Lettres philosophiques. Insomma lo ricattò. Voltaire non ebbe scelta.

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142° anniversario di Porta Pia: "Chiesa, paga anche tu la Spending Review!"
di Maria Mantello

Sono trascorsi 142 anni da quel 20 settembre del 1870, quando i nostri bersaglieri entravano a Porta Pia. Era il compimento dell’Unità d’Italia, da sempre ostacolata dall’intransigenza clericale, che diventava ancor più feroce arroccamento oltranzista di fronte alla inevitabile annessione di Roma.
Pio IX non voleva arrendersi alla storia, e chiuso ad ogni appello diplomatico per la soluzione della questione romana, lasciò al giovane stato italiano come unica possibilità lo scontro armato. Di qui la famosa Breccia, che con la presa di Roma segnò la fine del potere temporale della Chiesa e fece di Pio IX l’ultimo papa-re.

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Lettera al cardinale Scola di Paolo Flores D'Arcais in la Repubblica del 28 febbraio 2012

"Io credo invece che nella sfera pubblica... Dio non possa essere ammesso, perché ne andrebbe della democrazia stessa. ... La democrazia fa ... tutt´uno con la realizzazione di uno spazio comune più forte delle differenze di fede e sangue, dove il voto è la conclusione di un dialogo permanente, in cui tutti si impegnano a persuadersi reciprocamente con argomenti razionali, anziché far valere la propria volontà con un prevaricatorio "perché sì!" (anche se maggioritario)." o con un dogmatico "Dio lo vuole"... "è legittimo chiedere dal pulpito ai propri fedeli di non commettere adulterio, del tutto illegittimo invece anche solo auspicare che la legge dello Stato mandi in galera l´adultera"

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Meno credenti, più atei convinti così il mondo volta le spalle a Dio
La Repubblica 20 aprile 2012 - ELENA DUSI

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